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Mindfulness, ACT e DBT: gli approcci che uso oltre alla CBT

Dott.ssa Annacarmen Curci, psicologa psicoterapeuta a Roma

Dott.ssa Annacarmen Curci

Psicologa Psicoterapeuta Cognitivo Comportamentale

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Chi si informa sulla terapia cognitivo comportamentale si imbatte spesso in altre sigle che sembrano ruotare nello stesso mondo: ACT, DBT, mindfulness. Non sono sinonimi della CBT, né approcci alternativi e contrapposti, ma strumenti che, in molti casi, si integrano con essa, arricchendo il lavoro terapeutico. In questo articolo proviamo a capire cosa sono davvero, in modo semplice.

La mindfulness: allenare l'attenzione al presente

La mindfulness, spesso tradotta come "consapevolezza", è una pratica che affonda le sue radici in tradizioni contemplative antiche, ma che negli ultimi decenni è stata ampiamente studiata e integrata nella pratica clinica occidentale. In termini semplici, consiste nell'allenarsi a portare l'attenzione al momento presente, in modo intenzionale e senza giudizio, osservando pensieri, sensazioni ed emozioni così come si presentano, senza cercare immediatamente di modificarli o allontanarli.

Applicata in ambito terapeutico, la mindfulness aiuta a creare uno spazio tra lo stimolo e la reazione automatica: invece di essere travolti da un pensiero ansioso o da un'emozione intensa, si impara gradualmente a osservarli con più distanza, riducendo la tendenza a reagire in modo impulsivo o a rimanere intrappolati in rimuginii ripetitivi.

Illustrazione astratta con nastri intrecciati e cerchi concentrici, metafora dell'integrazione tra mindfulness, ACT e DBT

L'ACT: accettare per poter agire

L'ACT, acronimo di Acceptance and Commitment Therapy (terapia dell'accettazione e dell'impegno), parte da un'idea che può sembrare controintuitiva: invece di concentrarsi esclusivamente sul ridurre o eliminare pensieri ed emozioni difficili, propone di imparare ad accoglierli, senza lasciare che dettino le proprie scelte di vita. Il nome stesso racchiude i due pilastri di questo approccio: l'accettazione delle esperienze interne, anche quelle spiacevoli, come parte naturale dell'esperienza umana, e l'impegno verso azioni concrete, coerenti con i propri valori personali, indipendentemente dal fatto che l'ansia o il disagio siano ancora presenti. Non si tratta di rassegnazione, ma di smettere di investire tutte le energie nella lotta contro ciò che si prova, per poterle dedicare a ciò che conta davvero per la propria vita.

La DBT: gestire le emozioni intense

La DBT, Dialectical Behavior Therapy (terapia dialettico comportamentale), nasce originariamente per il trattamento di condizioni caratterizzate da un'intensa instabilità emotiva, ma i suoi strumenti si sono rivelati utili in un ventaglio più ampio di situazioni, ogni volta che la regolazione delle emozioni rappresenta una difficoltà centrale. Il termine "dialettico" fa riferimento a uno degli aspetti chiave di questo approccio: l'equilibrio tra accettazione e cambiamento, tenuti insieme invece che come opposti. La DBT fornisce strumenti pratici e concreti, organizzati in aree specifiche: la capacità di tollerare il disagio senza reagire in modo impulsivo, la regolazione delle emozioni intense, l'efficacia nelle relazioni interpersonali, e la consapevolezza del momento presente, che riprende in parte gli stessi principi della mindfulness.

Perché integrare più approcci

Ogni persona porta con sé una storia diversa, e non tutte le difficoltà rispondono allo stesso modo agli stessi strumenti. Per questo motivo, un lavoro terapeutico che integra diversi approcci, invece di applicarne uno soltanto in modo rigido, permette di costruire un percorso realmente su misura: mantenendo la solidità e la struttura della terapia cognitivo comportamentale, arricchita con gli strumenti di accettazione dell'ACT quando è utile lavorare sul rapporto con pensieri ed emozioni difficili, con le pratiche di mindfulness per allenare l'attenzione al presente, e con gli strumenti della DBT quando la regolazione emotiva è una parte centrale del lavoro da fare.

Se vuoi capire meglio quale approccio potrebbe essere più utile per la tua situazione, puoi scrivermi per fissare un primo colloquio o leggere di più sul mio metodo di lavoro.

Questo articolo ha uno scopo informativo e non sostituisce una valutazione psicologica professionale.

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