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Bassa autostima: da cosa nasce e come iniziare a lavorarci

Dott.ssa Annacarmen Curci, psicologa psicoterapeuta a Roma

Dott.ssa Annacarmen Curci

Psicologa Psicoterapeuta Cognitivo Comportamentale

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Sentirsi costantemente inadeguati, faticare a riconoscere i propri successi, temere il giudizio degli altri più del dovuto: sono esperienze comuni, che spesso vengono racchiuse sotto l'etichetta di "bassa autostima". Ma cosa significa davvero avere una bassa autostima, da dove nasce, e soprattutto: si può lavorarci? In questo articolo proviamo a fare chiarezza.

Cos'è davvero l'autostima

L'autostima non è un tratto fisso e immutabile della personalità, come a volte si tende a pensare, ma piuttosto un insieme di convinzioni che costruiamo su noi stessi nel tempo, a partire dalle esperienze vissute, dalle relazioni significative, dai modelli con cui siamo cresciuti. Riguarda il modo in cui valutiamo il nostro valore personale, le nostre capacità, il nostro diritto a essere accettati e amati per quello che siamo.

Proprio perché si tratta di convinzioni costruite nel tempo, e non di qualcosa di innato e immutabile, l'autostima può anche essere ricostruita e rinforzata, con il giusto lavoro su di sé.

Due persone davanti a uno specchio rotondo, illustrazione sul percorso di costruzione dell'autostima

Da dove nasce una bassa autostima

Le radici di una bassa autostima sono quasi sempre multiple e intrecciate tra loro. Spesso affondano nell'infanzia e nell'adolescenza, in esperienze di critica costante, di paragoni con altri, di aspettative percepite come irraggiungibili, o al contrario in un'assenza di riconoscimento e validazione nei momenti in cui sarebbe stata necessaria. Anche esperienze di bullismo, di relazioni affettive svalutanti, o contesti familiari particolarmente esigenti o imprevedibili possono lasciare un segno profondo su come una persona impara a percepire il proprio valore.

Non sempre, però, la bassa autostima ha un'origine così identificabile: a volte si costruisce gradualmente, attraverso piccoli episodi ripetuti nel tempo, più che da un singolo evento definito. Ed è proprio per questo che spesso risulta difficile individuarne da soli l'origine precisa, anche quando se ne percepiscono chiaramente gli effetti nella vita quotidiana.

Come si manifesta nella vita di tutti i giorni

La bassa autostima non riguarda solo il modo in cui una persona parla di sé, ma influenza concretamente le scelte quotidiane. Si può manifestare come una tendenza a minimizzare i propri successi, attribuendoli a fattori esterni piuttosto che alle proprie capacità, o come una difficoltà persistente a porre dei limiti nelle relazioni, per paura di deludere o di non essere più accettati. In altri casi si traduce in un perfezionismo eccessivo, quasi mai soddisfatto, o al contrario in una tendenza a evitare situazioni che potrebbero mettere alla prova le proprie capacità, per paura del fallimento e del giudizio che potrebbe seguirne.

Anche il dialogo interno gioca un ruolo centrale: chi ha una bassa autostima tende spesso a rivolgersi a se stesso con un livello di severità che difficilmente riserverebbe a un'altra persona nella stessa situazione.

Come iniziare a lavorarci

Il primo passo per lavorare sull'autostima è spesso il più controintuitivo: non si tratta di "convincersi" a pensare positivo, quanto di imparare a osservare con più lucidità i pensieri automatici legati al proprio valore, per capire quanto siano realistici o quanto invece derivino da schemi appresi nel tempo, non necessariamente veri.

Un lavoro terapeutico su questo tema, in ottica cognitivo comportamentale, prevede spesso di identificare questi schemi di pensiero radicati, comprenderne l'origine, e costruire gradualmente un dialogo interno più equilibrato, meno giudicante. Non è un percorso che porta a risultati immediati: la ricostruzione dell'autostima richiede tempo, perché va a toccare convinzioni spesso radicate da anni, se non da tutta la vita.

Se ti riconosci in quanto raccontato in questo articolo, puoi scrivermi per fissare un primo colloquio o scoprire di più sul mio metodo di lavoro.

Questo articolo ha uno scopo informativo e non sostituisce una valutazione psicologica professionale.

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